"Il settore dell’esecuzione forzata merita un’attenzione particolare in ragione della centralità della realizzazione coattiva del credito ai fini della competitività del sistema paese."

Inizia così il paragrafo dedicato agli “Interventi sul processo esecutivo e sui procedimenti speciali” previsto dalla riforma del processo civile.

L’obiettivo principale della riforma è definire una serie di interventi che garantiscano la semplificazione delle forme e dei tempi del processo esecutivo.

Il Piano rafforza la tutela del creditore o dell’avente diritto munito di un titolo esecutivo, mediante l’alleggerimento delle forme, la semplificazione dei modelli processuali, l’accelerazione dei tempi (l’eliminazione di termini superflui e la più sollecita cadenza delle fasi della vendita) e la maggiore effettività.

Si stima che le leggi delega possano essere adottate entro settembre 2021 e i decreti attuativi possano essere approvati entro settembre 2022.

L’impatto sulla durata dei procedimenti potrebbe verosimilmente stimarsi alla fine del 2024.

Le linee di intervento che si propongono hanno lo scopo di rendere più celere e spediti i procedimenti esecutivi, intervenendo sotto diversi profili:

in primo luogo, si propone di abrogare le disposizioni del codice di procedura civile e di altre leggi che si riferiscono alla formula esecutiva e alla spedizione in forma esecutiva, così rendendo più semplice l’avvio dell’esecuzione mediante una semplice copia attestata conforme all’originale;

si prevede, altresì..  (continua a leggere i contenuti dall’estratto allegato)

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